‘Non può directe il traffico, figuriamoci Argentina’. La vittoria di Scaloni, ha smentito anche Maradona

L’Argentina flew in the final nel segno di Lionel Messimy dietro al successo della Selection c’è di più: c’è tanto del lavoro di Lionel Scaloni, uno che su quella panchina non doveva neanche esserci. Basti pensare alle perplessità che avevano accompaniment la sua nomina come commissario tecnico ad interim dopo l’esonero di Jorge Sampaolianche da parte di illustri personaggi del calcio albiceleste: he more illustrious, Diego Armando Maradona. L’attacco del Pibe a Scaloni nei giorni della nomina era stato duro, durissimo. Con toni e concetti forti che non lasciano dubbi sulla poca considerazione che Maradona aveva per l’attuale ct: “E’ a bravo ragazzo, ma non può neanche directe il traffico. Come possiamo dare the nazionale argentina a Scaloni? Siamo tutti matti?“aveva detto in un’intervista senza filtri a Clarin. E ancora: “Scaloni dice di essere pronto, ma non l’ho mai visto segnare un gol con l’Argentina. Con tutto il rispetto, eh. Da ragazzi possiamo andare a farci una grigliata. Ma da direttore tecnico e della nazionale, no “. Per non farsi mancare nulla, anche un riferimento a due celebri personaggi televisivi argentini: “La nazionale calza Scaloni come il vestito del grasso Porcel sta a Minguito Tinguitela” (comic duet, ndr).

DAL BRAZIL AL QATAR – Resistere alle bordate della leggenda e colonna portere del calcio argentino non era semplice, ma l’Afa (Federazione argentina) ha deciso di dare fiducia a Scaloni confermandolo come ct ‘ufficiale’ e nel tempo la mossa ha ripagato, perché dopo il bronzo nella Copa América del 2019 è arrivedo il trionfo nell’edizione del 2021: ha riportato a casa un trofeo che mancava da 28 anni, per di più in casa degli eterni rivali del Brasile. Ora in Qatar si gioca un obiettivo ancor più alto, regalare il terzo trionfo mondial all’Argentina. E se è arriveto a conquistare questa opportunità, Scaloni lo ha fatto anche con la forza e il coraggio delle sue ideedimostrandosi non solo un valido selectore ma reed un allenatore capace di evolutionrsi nel corso della competizione.

IL CORAGGIO DELLE IDEA – Lo ha fatto cambiando le carte in tavola dopo la sconfitta all’esordio con l’Arabia Saudita, nervi saldi e riorganizzazione delle idee per calibrare la squadra sullo stato dei forma dei singoli ma reed per fronteggiare le caratteristiche degli avversari. E’ così che dal 4-4-2 è passato al 4-3-3 per poi affidarsi anche al 3-5-2 a specchio control l’Olanda e tornare alla difesa a quattro con un centrocampo robusto control la Croazia. Altro capitolo lo merita la gestione dei singoli, con decisioni anche forti e coraggiose. The scelte in centrocampo ne sono un esempio, dai temptivi con Papuan Gomez fino al rilancio di Paredesin mezzo Scaloni ha riconosciuto l’esigenza di puntare su interpreti in forma come Enzo Fernandez e MacAllister diventati due dei migliori giocatori di questi Mondiali per rendimento. Di Maria non è in forma? Non c’è necessità di averlo semper titolare ma può essere sfruttato anche per pochi minuti per dare la scossa. Ha relegato stabilmente alla panchina Dybala, poached alter ego di an impossible Messi from togliere. Esemplare, infine, la gestione del centravanti. Ha iniziato con Lautaro Martinezmail Toro non è riuscito a insertirsi alla perfezione nei meccanismi e allora Scaloni ha cambiato tutto puntando su Julian Alvarez: altro successo, senza margine di discussione. Tutto funziona perché ogni minimo dettaglio è curato, nulla è lasciato al caso nella preparazione di ogni singola gara. E’ il complimento che anche Leo Messi, dopo il successo sulla Croazia, ha riservato per il suo ct: “Soprattutto prepara molto bene le partite. Ha un ottimo staff, che non lascia nulla al caso. Ti fanno sapere ogni dettaglio di ogni partita e poi quello che dicono succede. Questo è di grande aiuto quando siamo in campo. Non ci perdiamo in alcun momento, in ogni momento sappiamo cosa dobbiamo fare e come si svolgeranno le partite. Sapevamo che la gara sarebbe andata in questo modo ed è per questo che non ci siamo disperati”. a ricordo, ogni trionfo è dedicato all’immortale Diego. Al quale ora Lionel vuole regalare un’altra gioia, riportare la Seleccion sul tetto del mondo per dimostrare di non essere stato scelto ‘per caso’.

@Albri_Fede90

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